Kiwi Latina IGP

Kiwi Latina IGP

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kiwi1Il Kiwi Latina IGP si riferisce al frutto allo stato fresco ottenuto dalla specie botanica Actinidia deliciosa varietà Hayward.

Metodo di produzione
La pianta predilige terreni freschi e profondi, ben drenati e ricchi di sostanze organiche e minerali come ferro e magnesio. Per avere una buona impollinazione e quindi un buon raccolto bisogna che le piante femminile maschili vangano alternate in modo corretto: un maschio ogni 5/8 femmine. Nel periodo compreso tra la fine di giugno e l’inizio di luglio si effettua il diradamento dei frutti, vengono cioè eliminati quelli che presentano evidenti difetti, in modo da lasciare solo circa 800-1000 frutti per pianta. La raccolta avviene tra fine ottobre e inizio di novembre, periodo in cui generalemnte i frutti, con la maturazione, sviluppano il giusto contenuti di zuccheri.

Aspetto e sapore
Il Kiwi Latina IGP ha forma cilindraco-elissoidale con diametro inferiore all’altezza. La buccia è di colore bruno e fondo verde chiaro: la polpa è di colore verde smeraldo chiaro, con columella biancastra e morbida, circondata da una corona di piccoli e numerosi semi neri. La consistenza è soda, il sapore presenta una sapidità tipica, dolce-acidula gradevole che si raggiunge a completa maturazione.

Storia
Nonostante sia conosciuto come frutto originario della Nuova Zelanda, il kiwi era gà noto in Cina oltre 700 anni fa.In epoca più recente sono stati dei missionari neozelandesi a portare l’Actinidia deliciosa nel paese australe, dove era inizialmente considerata come pianta ornamentale da giardino. Solamente nel dopoguerra fu sviluppata la prima varietà commerciale per il consumo alimentare. Il nome attuale del frutto è stato coniato solo nel 1959 e trae origine dall’uccello che simboleggia la Nuova Zelanda. Nel corso degli anni settanta la pianta è arrivata nel nostro Paese e la sua coltivazione si è diffusa rapidamente, facendo rapidamente dell’Italia  il principale produttore mondiale di kiwi. In particolare nel Lazio è stato introdotto nel 1971 da Ottavio Cacioppo, che realizzò un impianto sperimentale a San Felice Circeo; così nel 1973 nacquero i primi impianti in provincia di Latina. Nel 1978 fu organizato a Torino il primo convegno sull’actinidia, nel corso del quale la zona dell’Agro pontino è stata menzionata come zona italiana particolarmente vocata alla produzione del kiwi.

Gastronomia
Il Kiwi Latina IGP va conservato in frigorifero e preferibilmente consumato entro pochi giorni dall’acquisto. Se riposto all’interno di un sacchetto di plastica, si mantiene fino a due settimane. E’ inoltre consigliabile non tenere il kiwi vucino ad altra frutta perché potrebbe causare l’accelerazione del processo di maturazione. Ricco di vitamina C e ottimo antiossidante, il frutto viene gereralmente consumato fresco, ad esempio come frutta da tavola o come ingrediente nelle macedonie, ma si presta bene anche per la preparazione di marmellate, confetture, dolci, gelati, succhi, sciroppi e liquori.

Commercializzazione
Il prodotto è immesso in commercio nella tipologia Kiwi Latina IGP. E’ commercializzato nelle categorie commerciali Extra (peso superiore a 90 g.) e Prima (peso superiore a 80 g.), sfuso o confezionato. E’ disponibile sul mercato da gennaio ad aprile e da ottobre a dicembre.

Nota distintiva
La tipicità del Kiwi Latina IGP deriva dalla combinazione di fattori quali il clima, temperato-umido privo quasi del tutto di gelate, e le caratteristiche del suolo sabbioso e ricco di minerali di origine vulcanica.

Zona di produzione
La zona di produzione del Kiwi Latina IGP comprende 24 comuni nelle provincie di Roma e Latina (Sabaudia, Latina, Pontinia, Priverno, Sezze, Cori, Sermoneta, Cisterna di LatinaAprilia), nella Regione Lazio.

Consorzio kiwiRiferimenti
Consorzio di Tutela IGP Kiwi Latina
Via Umberto I n.80 – 04100 Latina