Attività di tintolavanderia

Attività di tintolavanderia

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Costituisce esercizio dell’attività professionale di tintolavanderia l’attività dell’impresa costituita e operante ai sensi della legislazione vigente, che esegue i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l’abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d’uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.

Requisiti
Segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) da presentare al comune competente per territorio; la presentazione della SCIA permette l’inizio dell’attività da parte dell’impresa, e presuppone che siano già stati completati presso il comune e gli enti competenti tutti gli adempimenti previsti dalla legge relativi al locale adibito a tintolavanderia.

La lavanderia self service (a gettoni) si differenzia dalla tintolavanderia, in quanto non vengono effettuati lavaggi a secco, trattamenti di smacchiatura, stireria, etc..
Anche per tale attività è prevista la presentazione della Segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) da presentare al comune competente per territorio.
Nei casi di cessazione delle attività di “tintolavanderia” e “lavanderia self service” è necessario presentare una comunicazione al comune competente per territorio.

 

Contatti
Roberta Borgia tel. 0773 672284roberta.borgia@lt.camcom.it

 

Legge 22 febbraio 2006, n.84 (⇓)