Quanto pagare

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Il Ministro dello Sviluppo Economico, con proprio decreto, determina ed eventualmente aggiorna, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentite l’Unione Italiane delle Camere di Commercio e le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale, il diritto annuale da versare alle Camere di Commercio dalle imprese iscritte e/o annotate nel Registro delle Imprese ed al REA.

L’articolo 18 della L.580/93, così come modificato decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23 afferma che le imprese individuali iscritte o annotate al Registro delle imprese e i soggetti iscritti nel REA sono tenuti al versamento di un diritto annuale in misura fissa, mentre gli altri soggetti sono tenuti al versamento di un diritto annuale commisurato al fatturato dell’esercizio precedente.

Diritto Annuale 2017: Nuovi importi ridotti del 50% (⇓)

A partire dal 1° gennaio 2017 gli importi del diritto annuale dovuti dalle imprese e dai soggetti only Rea hanno subito una diminuzione del 50% ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n.90 convertito con modificazioni nella L. 11 agosto 2014, n.114.

Le società semplici e le società di cui al comma 2 dell’articolo 16 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n.96 (società fra avvocati) sono tenute dal 2011 al versamento di un diritto annuale commisurato al fatturato, mentre le imprese individuali iscritte o annotate al Registro delle imprese sono tenute al versamento di un diritto annuale definito in misura fissa (diverso però a seconda della sezione di iscrizione). Il Ministero dello Sviluppo economico ha stabilito per le società semplici e le società di cui al comma 2 dell’articolo 16 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n.96 (società tra avvocati) un regime transitorio, pertanto anche nel 2014 pagheranno ancora un importo fisso, come indicato nell’informativa inviata alle imprese iscritte nella sezione speciale.

Di seguito sono riportati alcuni schemi riassuntivi dell’importo dovuto per ciascun anno di competenza

Per l’anno 2017, si evidenzia che le predette misure sono state indicate nel loro importo esatto, mentre ai fini del versamento dell’importo da versare a ciascuna Camera di Commercio occorre, quando necessario, provvedere all’arrotondamento all’unità di euro tenendo conto del criterio richiamato nella nota del MISE n. 19230/09, applicando un unico arrotondamento finale, per eccesso, se la frazione decimale è uguale o superiore a 0,50€ e per difetto, negli altri casi, sull’intero importo dovuto dall’impresa (comprensivo dell’importo dovuto per eventuali Unità Locali ubicate nella medesima provincia).

Occorre prestare particolare attenzione alla determinazione globale del diritto da corrispondere a ciascuna provincia, a tal proposito si può consultare la nota n.19230, del 3 marzo 2009 del Ministero dello Sviluppo Economico contenente le indicazioni precise in materia di arrotondamenti.

Per agevolare i soggetti tenuti al pagamento del diritto annuale è disponibile è disponibile il nuovo sito tematico e di calcolo e raggiungibile dal link: http://dirittoannuale.camcom.it .
Attraverso questo portale sarà possibile effettuare  il calcolo del tributo dovuto e la predisposizione del modello F24,  procedere al pagamento del diritto dovuto per il 2017 anche tramite la piattaforma PAGO PA.

Importi e scaglioni di fatturato del diritto annuale dal 2011 al 2016 (⇓)

 

Fatturato ed arrotondamenti

I soggetti iscritti nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese, ancorché annotati nella sezione speciale, versano, per la sede legale, un importo commisurato al fatturato complessivo realizzato dall’impresa nell’anno precedente – per quest’anno per le società semplici e le società di cui al comma 2 dell’articolo 16 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n.96 (società fra avvocati) è previsto ancora il pagamento di un importo fisso (regime transitorio). L’importo da versare si ottiene applicando al fatturato complessivo realizzato nell’anno precedente la misura fissa e le aliquote riportate nella tabella riportata nelle informative. Il diritto da versare si determina sommando gli importi dovuti per ciascun scaglione, considerando la misura fissa e le aliquote per tutti i successivi scaglioni fino a quello nel quale rientra il fatturato complessivo realizzato dall’impresa. Le imprese che esercitano attività senza unità locali, dovranno versare il diritto così determinato, prima arrotondato al centesimo e poi all’unità di euro; le imprese che esercitano attività anche tramite unità locali, dovranno versare il diritto, sommando all’importo determinato per la sede, l’importo di ciascuna unità locale (arrotondato al 5° decimale) moltiplicato per il numero delle unità locali. L’importo totale così ottenuto dovrà essere prima arrotondato al centesimo e poi all’unità di euro, secondo la seguente formula:

Importo sede + (importo singola unità locale x numero unità locali) = importo totale da arrotondare l’importo complessivamente determinato deve essere ridotto del 40%, qualora l’impresa debba pagare un importo in base al fatturato, tale riduzione non si opera nel caso delle imprese individuali giacché l’importo è stato già ridotto del 40%. In caso di versamento del diritto nei 30 giorni successivi alla scadenza, l’importo come sopra determinato deve essere incrementato della maggiorazione dello 0,40% e versato in centesimi, con arrotondamento matematico in base al 3° decimale. Per l’individuazione dei righi del modello IRAP 2011 ai fini della definizione della base imponibile per il versamento del diritto annuale 2011 la Circolare di riferimento è la n.19230 del 3 marzo 2009 del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Regolazione Mercato.

E’ possibile utilizzare il seguente Foglio di calcolo

 

Il fatturato, la cui definizione è prevista dall’art.1, comma 1, lettera f) del D.M. 11 maggio 2001, n.359 , – si ricava dal nuovo modello IRAP – come precisato dal Ministero dello Sviluppo Economico con nota n.19230 del 3 marzo 2009 . Con la medesima nota, sono state apportate modifiche sulle modalità di arrotondamento nell’ambito della determinazione dell’importo da versare, soprattutto in presenza di Unità Locali; allo scopo di rendere più agevole tale computo si invita a visionare gli esempi pratici allegati alla nota suddetta. Nella tabella seguente sono indicati i righi dai quali estrarre il volume di fatturato in base alle varie figure giuridiche.

Righi del modello IRAP da cui individuare il fatturato ai fini della determinazione del diritto annuale.

  1. Società di capitali Quadro IC Sezione I: Rigo IC1+ Rigo IC5
  2. Banche ed altri sogg finanziari Quadro IC Sezione II: Rigo IC15 + Rigo IC18
  3. Società di capitali la cui attività consiste nella assunzione di partecipazioni in società diverse da quelle creditizie o finanziarie Quadro IC- Sezione I: Rigo IC1 + Rigo IC5 + Rigo IC15 della Sezione II
  4. Imprese di assicurazione (per il calcolo del fatturato devono far riferimento alla somma dei premi e altri proventi tecnici, e precisamente devono far riferimento alla somma delle voci I.1, I.3, II.1 eII.4 del conto economico, come da Reg. Isvap 4 aprile 2008, n. 22) Quadro IC – Sezione III
  5. Persone fisiche esercenti attività commerciali che non hanno optato per la determinazione dell’Irap secondo le regole delle società di capitali (art. 5-bis, D.Lgs. n.446/1997) Quadro IQ – Sezione I: Rigo IQ1 depurato dell’eventuale adeguamento agli studi di settore
  6. Persone fisiche esercenti attività commerciali che hanno optato per la determinazione dell’Irap secondo le regole delle società di capitali (art. 5, D.Lgs. n.446/1997) Quadro IQ –Sezione II: Rigo IQ13+Rigo IQ17
  7. Società di persone commerciali che non hanno optato per la determinazione dell’Irap secondo le regole delle società di capitali (art. 5-bis, D.Lgs. n.446/1997) Quadro IP – Sezione i: Rigo IP1 depurato dell’eventuale adeguamento agli studi di settore
  8. Società di persone esercenti attività commerciali in contabilità ordinaria che hanno optato per la determinazione dell’Irap secondo le regole delle società di capitali (art. 5, D.Lgs. n.446/1997) Quadro IP – Sezione II: Rigo IP13+ Rigo IP17
  9. Società la cui attività consiste nella assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria (art. 6, comma 9, D.Lgs. n. 446/1997) Quadro IP – Sezione II: Rigo IP13 + Rigo IP17 + Rigo IP 18
  10. Imprese in regime forfetario Quadro IP – Sezione III: Rigo IP41
  11. Società di persone in regime forfetario Quadro IP – Sezione III: Rigo IP47
  12. Società di persone esercenti attività agricola Quadro IP – Sezione IV: Rigo IP52

 

Trasferimento e trasformazione

In caso di trasferimento da una provincia ad un’altra o di trasformazione societaria si paga il diritto per la situazione esistente al 1° gennaio, pertanto se, per esempio, un’impresa si trasferisce da Latina a Roma a febbraio 2016 il tributo camerale per l’anno 2016 dovrà essere corrisposto alla Camera di Commercio di Latina, ovvero alla provincia ove essa è stata iscritta al 1° gennaio.

 

Contatti
Silvia Abussi
Tel.0773 672260 – silvia.abussi@lt.camcom.it
Roberta Dell’Aquila
Tel.0773 672267 – roberta.dellaquila@lt.camcom.it
Simona Marzelli
Tel.0773 672300 – simona.marzelli@lt.camcom.it
dirittoannuo@lt.camcom.it
dirittoannuo@lt.legalmail.camcom.it

SCHEMA DIRITTO ANNUALE 2016 (⇓)